Milano Opera Messa Della Carità – tra le difficoltà quotidiane

Milano OPERA MESSA della Carità – tra le difficoltà quotidiane

Ho sempre sentito l’esigenza di fare qualcosa di positivo per le persone meno fortunate di me, ma, fino a quando sono stata impegnata sul lavoro, non riuscivo a dare se non qualche piccolo contributo nel fine settimana.

Appena andata in pensione ho cercato di concretizzare il mio desiderio e ai primi di gennaio sono entrata alla Messa della Carità. All’inizio sono stata impegnata nella registrazione delle persone, ma, da quando questo terribile virus ci ha colpiti, do il mio aiuto in mensa per la preparazione dei sacchetti pasto.

Nel giro di pochi giorni la vita di tutti noi è stata stravolta in modo inaspettato, tutto è cambiato radicalmente e, ancora di più, per le persone più disagiate che vivono in strada e che non hanno più la possibilità di consumare un pasto caldo in un ambiente protetto.

Alla mensa il lavoro è organizzato al meglio: siamo un gruppo di persone diverse per età ed esperienze, ma tutte impegnate nel dare il massimo per alleviare, in un periodo così drammatico, le difficoltà quotidiane dei nostri assistiti.

Cerco di avere nei loro confronti uno sguardo e una parola gentili, perché penso sempre che potrei essere io a trovarmi,domani, in un’analoga situazione di difficoltà.

Ogni giorno sento di aver ricevuto più di quanto ho dato, perché anche un piccolo gesto di solidarietà aiuta tutti noi a sentirci parte di un’unica comunità, restituendo un po’ di quello che abbiamo avuto la fortuna di ricevere dalla vita.

Come tutti “sogno” il momento in cui potremo ritrovarci di nuovo tutti insieme alla Messa della Carità con la gioia nel cuore, pensando a nuovi progetti con rinnovato entusiasmo per aiutare di più e meglio chi è meno fortunato di noi.

Cristina

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