BOLOGNA

CARMELITANI SCALZI

PROVINCIA DI SAN CARLO BORROMEO

BOLOGNA

   TITOLO: Convento e Chiesa dei “SS Giuseppe e Teresa” di Bologna

   INDIRIZZO: via Santo Stefano 105 – Bologna

   TELEFONO DELLA COMUNITÀ: 051 348808

   E-MAIL DELLA COMUNITÀ: ocd.bologna@gmail.com

   ANNO DI FONDAZIONE: 1933

   ATTIVITÀ:

BREVE STORIA: Il Ven. P. Giovanni di Gesù Maria, Generale dell’Ordine, eletto nel 1611, auspicava una fondazione a Bologna. Il motivo era chiaro: aveva portato a termine le fondazioni nella città universitarie di Parigi e Lovanio, e voleva che anche a Bologna, città universitaria, “Alma Studiorum Mater”, fossero presenti i nostri Padri, particolarmente per l’influsso che avrebbero esercitato sui giovani studenti. Mandò così a Bologna P. Antonio Clemente di Gesù Maria, P. Benedetto di S. Pietro e altri due padri, di cui non ci sono giunti i nomi. P. Antonio Clemente e un padre, dapprima, a partire dal 6 ottobre 1611, furono ospitati nel convento dei Padri Calzati della Congregazione di Mantova in S. Martino. Più tardi qui vi stanziarono pure P. Benedetto con un altro padre. I Padri cercarono poi una casa in affitto. Dopo tre mesi, il 12 gennaio del 1612, cominciarono a vivere in una casa in via S. Stefano, dirimpetto alla Parrocchia di S. Giuliano. Questi tre mesi furono passati in pratiche varie per l’affitto e le autorizzazioni. I Padri aprirono subito un piccolo oratorio per i fedeli, ma ben presto si accorsero che l’oratorio era troppo piccolo. Comprarono così, sempre in via S. Stefano, una casa, tra via Fondaccia e via Remorsella, nella Parrocchia di San Biagio. I nostri Padri entrarono nella casa il 18 dicembre 1612. La casa fu acquistata per 6.000 lire. Adattarono ad oratorio due stanze che dedicarono a S. Maria del Carmine. Il 4 marzo 1612, domenica di quinquagesima, celebrò la prima Messa il Card. Legato Maffeo Barberini. Per tre giorni venne esposto il SS. Sacramento. Nel 1618 venne a Bologna il P. Generale, Ven. P. Domenico di Gesù Maria, che constatò che il convento era troppo piccolo. Chiese così al senato che permettesse ai Padri di officiare nella Chiesa di S. Maria Lacrimosa, sita fuori città, sulla via Romana. Il senato non era di questo parere ma poi cedette alle insistenze e alle ragioni dei Padri. La concessione fu data il 1° agosto 1619, ma la solenne traslazione avvenne solo dopo tre anni, nel 1622. La chiesa di S. Maria lacrimosa degli Alemanni fu fatta costruire dal senato di Bologna in seguito a fatti prodigiosi, operati dalla miracolosa immagine della Madonna. Nella sacristia di detta chiesa, in via Mazzini, si trova ancora oggi una lapide murata che ricorda l’avvenuta fondazione dei nostri Padri. Il convento di Bologna fu sede dello studentato di filosofia, teologia e morale. La comunità Carmelitana rimase a Bologna fino al 1797, anno della soppressione degli Ordini religiosi. Dopo la soppressione la chiesa di S. Maria Lacrimosa fu eretta in Parrocchia e affidata al clero secolare. Il convento dei Padri, invece, col tempo, passò alle monache Visitandine che tuttora lo abitano. I Carmelitani Scalzi tornarono a Bologna solo dopo 136 anni, il 7 luglio 1933, prendendo l’abitazione in una parte del vecchio monastero soppresso delle Carmelitane Scalze, in via S. Stefano 105. Questa parte del monastero era la foresteria. La chiesetta del monastero, dedicata a S. Omobono, è ora dedicata ai SS. Giuseppe e Teresa.

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