QUART

CARMELITANI SCALZI

PROVINCIA DI SAN CARLO BORROMEO

QUART

   TITOLO: Monastero Madre della Misericordia

   INDIRIZZO: Villaggio Monastero 1 – 11020 Villair de Quart – Aosta

   TELEFONO DELLA COMUNITÀ: 0165-765848

   E-MAIL DELLA COMUNITÀ: carmeloquart@alice.it

   ANNO DI FONDAZIONE: 1989

   SITO WEB DELLA COMUNITÀ: carmeloquart.wordpress.com

   ATTIVITÀ: Piccoli lavori di artigianato in juta e terracotta

BREVE STORIA: Il nostro Monastero è una fondazione relativamente recente. L’impulso alla sua realizzazione e l’impegno concreto per essa è stato dato da un gruppo di sacerdoti, che desiderava la presenza di un monastero di vita contemplativa in Valle d’Aosta.

Il 30 luglio 1987, durante una solenne concelebrazione eucaristica, presieduta da Sua Eccellenza Mons. Ovidio Lari, Vescovo di Aosta, presenti numerosi fedeli e autorità regionali e comunali, venne posta la prima pietra del monastero, benedetta da Sua Santità Giovanni Paolo II il 7 settembre 1986. Il 16 luglio 1989, solennità della Regina del Carmelo, il Papa Giovanni Paolo II, in Valle d’Aosta per le vacanze estive, benedì il monastero ormai ultimato. “Il cuore della diocesi”, così Giovanni Paolo II definì in quel giorno il nostro monastero, perché “come il cuore, pur rimanendo nascosto, è all’origine di tutta l’attività che il corpo sviluppa, così la contemplazione, dal nascondimento, dà vita e santità alla Chiesa…La contemplazione sta alle sorgenti dell’azione: da essa derivano le energie spirituali che sostengono il Popolo di Dio nel suo cammino verso la salvezza”. Il nuovo monastero è stato, poi, ufficialmente inaugurato il 1° ottobre successivo, con una solenne concelebrazione eucaristica, presieduta da Mons. Ovidio Lari. Il 2 ottobre 1989 si è posta la clausura e le otto monache che erano giunte dal monastero di Valmadonna (Alessandria), hanno dato inizio alla loro vita claustrale di Carmelitane Scalze. San Giovanni Paolo II è, poi, tornato a salutare la nostra Comunità due volte. Il 14 luglio 2006 abbiamo, poi, avuto la grande gioia di ricevere tra noi anche il suo successore, Benedetto XVI, per un indimenticabile incontro privato di più di un’ora, durante il quale ci ha raccomandato di vivere radicalmente la nostra vocazione a vantaggio di tutta la Chiesa: “Un’essenziale opera di carità è quella che fate voi, vale a dire aprire il Cielo, rendere presente Dio con le vostre preghiere, la vostra meditazione, i vostri sacrifici. Il vostro monastero è un segno: Dio c’è ed è buono, e si può vivere per Dio e con Dio, e, così, esso è come un’oasi di acqua fresca nel deserto spirituale di questo mondo d’oggi. È realmente un atto di carità vivere questa vita che vivete, perché carità è donare Dio al mondo, rendere presente Dio al mondo, rendere visibile la realtà della Chiesa che Cristo ha creato e che è la tenda del Signore in questo mondo”.

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