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Sommario
Storia della Provincia
Il Carmelo riformato
Erezione della Provincia
Il XVII secolo
Il XVIII secolo
Lenta rinascita
Consolidamento
Nuovi scenari

Nuovi scenari

Nel 1915 il p. Provinciale, p. Atanasio di S. Dionisio (Galletti), fece aprire il collegio minore di Monza così da garantire, anche durante il periodo bellico, la formazione delle nuove generazioni di carmelitani, chiudendo la casa di Cherasco. L’opera di educazione fu efficace se in pochi anni, l’aumentato numero dei religiosi permise alla Provincia di riprendere il convento di Torino (1925), di aprirne uno a Legnano (1929), uno a Bologna (1933), uno a Vercelli (1947) e di garantire per alcuni anni la custodia della Certosa di Pavia (1947), di riaprire un collegio minore a Cherasco (1951), in seguito trasferito ad Alba.

Grazie a questa buona ripresa avvenuta nella prima metà del XIX secolo, i Superiori Generali hanno voluto affidare alla Provincia Lombarda alcune importanti iniziative missionarie:

  • la residenza del Vicariato Apostolico del Kuwait (Golfo Persico) - retto da Mons. Teofano Stella, Carmelitano Scalzo Lombardo
  • due case nella nuova Missione del Giappone (Tokyo nel 1952 e Kyoto nel 1962) che oggi è diventata ormai un'entità autonoma, costituita dai Padri Lombardi, i Padri Veneti e i Padri Giapponesi usciti dal quel primo seme piantato quasi cinquant'anni or sono.

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Comunitą di Concesa - Inizi '900
Come per i Religiosi, anche per le Carmelitane Scalze il 1900 è stato un anno di vera grazia e di ottima ripresa. Ritornati sotto la giurisdizione dell’Ordine o rivivendo con più serenità sotto la guida dei Padri Provinciali, gli antichi monasteri di Parma , Piacenza , Modena (trasferitosi nel 1955 a Sassuolo ), Ferrara e Bologna ebbero la gioia di vederne sorgere altri due: a Milano (1925) e Legnano (1949). Con il ritorno dei frati a Torino, anche il Monastero di Moncalieri , fondato dalla B. Maria degli Angeli nel 1703 ed appartenente alla Provincia Piemontese, chiese ed ottenne di ritornare finalmente sorto la giurisdizione dell’Ordine. In Piemonte, poi, sorsero anche altre comunità monastiche: quella di Cascine Vica (1934) e quella di Leynì (1953) che si trasferì a Valmadonna (Al) nel 1973. Da Valmadonna partirono le fondatrici del monastero di Quart in Valle d’Aosta (1989), mentre da Legnano erano uscite le monache che diedero vita alla fondazione di Lodi (1967). Ultimo Carmelo aperto in Provincia è quello di Concenedo di Barzio (Lecco) nel 1981.

Gli anni del post Concilio videro la nascita di alcune comunità sperimentali di vita religiosa, le fraternità di Lessolo (1970), Misobolo (…) e Valperga (….), ma anche la chiusura dei collegi minori e del convento di Piacenza (1992) nonché la realizzazione a Monza del Centro Carmelitano Vocazioni .

Oggi la Provincia conta 10 conventi in Italia: (Bologna, Cassano Valcuvia, Concesa, Ferrara, Legnano, Lessolo, Milano, Monza, Parma, Torino) e 2 a Yaoundè in Cameroun (Nkoabang e Nkolbisson ), con una sessantina di religiosi professi; e 13 monasteri in Italia (Bologna, Cascine Vica, Concenedo di Barzio, Ferrara, Legnano, Lodi, Milano, Moncalieri, Parma, Piacenza, Quart, Sassuolo, Valmadonna ) e due in Camerun (Yaoundè e Figuil ), con quasi 250 monache.

Degno di menzione è il fatto che il Carmelo Lombardo ha dato alla Chiesa 10 Vescovi - dei quali ben 7 esplicarono il loro zelo vivissimo nelle lontane Missioni dell’India, del Gran Mogol e della Persia - e circa 130 Missionari.

All’Ordine diede 7 Preposti Generali, che lo guidarono anche nei tempi più dolorosi - particolarmente durante la bufera napoleonica - mentre altri 16 esercitarono le altre cariche più alte e furono Vicari, Definitori e Procuratori Generali.