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Consolidamento (seconda metà XIX secolo)
Le soppressioni sabaude del 1866 misero nuovamente in ginocchio la Provincia religiosa che stava tentando di rinascere. A Piacenza i frati furono «cacciati di casa loro dalla forza pubblica - è l’espressione usata dal cronista del tempo - dovettero ricorrere all’aiuto fraterno delle monache, che per vera grazia di Dio avevano potuto salvarsi dall’iniqua legge». A Ferrara e a Concesa i Religiosi dovettero subire umiliazioni e soprusi ma poterono ricomprare, in qualità di ‘privati cittadini’, le case già loro e così ritornare a vivere in comunità.
E per la seconda volta la Provincia, dopo solo 13 anni scomparve nuovamente.
Si ricomprarono i conventi di Ferrara (1871), Piacenza (1878), Concesa (veramente di qui i Padri non si erano allontanati, ma avevano egualmente dovuto ricomperare il convento) e si aggiunsero nuovamente Parma dove i Padri avevano acquistato il terreno (1876) per erigervi, a tempo opportuno, una chiesa. In più i tre Monasteri di Piacenza , Parma e Ferrara erano in piedi e ben vivi.
Si venne perciò nella determinazione di erigere ancora, per la terza volta, la Provincia di S. Angelo di Lombardia, cosa che avvenne il 15 ottobre 1882, III Centenario della morte della S. M. Teresa di Gesù.
 p. Beccaro Gli ultimi anni del XIX secolo videro l’infaticabile opera di p. Gerardo Beccaro che, dopo essere stato missionario in India, spese la sua vita a favore della Provincia lombarda: costruì in Piacenza la nuova Chiesa (1882), un’altra a Parma (1886), aprì il collegio minore di Cherasco (1890), riportò i Carmelitani Scalzi in Milano (1894) ove costruì la chiesa ed il convento del Corpus Domini e fondò la casa editrice S. Lega Eucaristica e un Orfanotrofio per i piccoli ‘derelitti’, gli orfani dei terremoti di Messina e Reggio Calabria, per i quali ricomperò anche il vecchio Deserto di Cuasso al Monte per farne la loro Colonia agricola.
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