Home arrow Il Carmelo arrow Storia della Provincia
Sommario
Storia della Provincia
Il Carmelo riformato
Erezione della Provincia
Il XVII secolo
Il XVIII secolo
Lenta rinascita
Consolidamento
Nuovi scenari

Lenta rinascita (prima metà del XIX secolo)

All'alba del nuovo secolo troviamo aperti ancora tre conventi e tre monasteri: quelli di Parma , di Piacenza e di Modena, ma le leggi napoleoniche sulle Congregazioni Religiose del 1803 e del 1810 decretano la soppressione di tutti i conventi e monasteri ancora rimasti aperti.

Ai religiosi, ritiratisi in famiglia o rimasti come cappellani nelle loro chiese, lo Stato passa una misera pensione appena sufficiente ad impedire che muoiano di fame.

Passato il turbine napoleonico, alcuni Padri che avevano continuato a vivere in Ferrara , ospiti di buone famiglie come sacerdoti secolari e si riunivano spesso in case private per compiere insieme i loro doveri religiosi e sospiravano di ritornare all’Ordine al più presto, ricomperarono il vecchio convento di San Gerolamo e, col permesso di Roma, rivestirono l’abito il 10 dicembre 1821.

Composto di 13 Padri e 5 Fratelli «quel manipolo di generosi che lottava per la vita propria e della Provincia» - come recitano le cronache - sotto la guida del p. Vicario Provinciale (p. Ignazio di San Giuseppe), «riprende la sua preghiera e il suo apostolato, fiducioso in un nuovo benedetto sviluppo dell’amata Provincia Lombarda».

Le monache, invece, ripartirono da Piacenza dove, col permesso della Regina Maria Luigia e l’obbligo di tenere una scuola per ragazze, il monastero fu ripristinato nella sua osservanza regolare. In tal modo 9 Monache (6 coriste e 3 converse ) e due postulanti nel 1832 ripresero la claustrale carmelitana.

Partendo da queste due realtà si cercò, lentamente, di riaprire monasteri e conventi fino a che il 23 aprile 1853 il Capitolo Generale decretò nuovamente l’erezione della Provincia di S. Angelo di Lombardia che poteva contare sui conventi di Ferrara, Urbino, Piacenza e Parma e una cinquantina di religiosi (40 Padri e 10 Fratelli). In seguito si aggiunsero le fondazioni di Tossignano (1856) e si conclusero le trattative per riavere il vecchio convento di Concesa (1857) che venne canonicamente eretto casa di Noviziato.