|
Pagina 4 di 8
La fioritura del XVII secolo
Ai primi 4 conventi si aggiunsero in rapida successione: Pavia (1621), Parma (1623), Piacenza (1627), Venezia (1633), Modena (1639), Como (1641), Lodi (1642), Mantova (1646), Concesa (1647), il Deserto di Cuasso al Monte (1653), Brescia (1662), Verona (1664), Alessandria (1666), Padova (1669), Vicenza (1669), Ferrara (1671), Forlì (1673), Varese (1677), Reggio Emilia (1685) e Rosano (1687), che è l’ultimo convento fondato nel corso del 1600.
Anche i monasteri si espansero rapidamente: Bologna (1619), Parma (1635), Modena (1652), Piacenza (1673), Milano (1674), Casalnoceto (1687), Reggio Emilia (1689), Mantova (1694) e infine Alessandria (1696).
Il XVII secolo fu un secolo di crescita ininterrotta e gagliarda, che neanche le tristi vicende della peste del 1630 (morirono 63 religiosi, soprattutto della comunità di Milano) e l’erezione della provincia veneta, eretta nel 1677 sotto il titolo del ‘Beato Giovanni della Croce’, nella quale confluirono conventi e monasteri presenti sul territorio della Repubblica di Venezia, riuscirono a smorzare. La provincia lombarda sul chiudersi del 1600 contava infatti 19 conventi e 10 monasteri.
|