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Sommario
Beata Maria di Gesł Crocifisso
Devozione allo Spirito Santo
Beatificazione
Pensieri
Preghiera

Beata Maria di Gesù Crocifisso (Mariam Baouardy)

Memoria liturgica: 25 agosto

Beata Maria di Gesù CrocifissoNata a Abellyn (Cheffa-Amar, Galilea), tra Nazareth e Haifa, il 5 gennaio 1846, rimase orfana a tre anni e dallo zio fu portata ad Alessandria d'Egitto, dove fece la prima comunione. Aspirando alla verginità, nonostante persecuzioni e maltrattamenti, si separò dal giovane cui dodicenne era stata fidanzata. Il musulmano, in un momento di furore religioso, poiché ella si rifiutava di farsi maomettana, con una scimitarra la ferì gravemente alla gola: credutala morta, l'avvolse in un gran velo e la portò fuori città. Guarita miracolosamente dalla Madonna, apparsale in sogno, andò a servizio in varie città, fino a giungere a Marsiglia.

Qui, nel maggio del 1864 entrò fra le suore di S. Giuseppe dell'Apparizione, venendone dimessa ancora postulante a causa dei fatti straordinari della sua vita spirituale, più adatti ad una vita contemplativa che a quella attiva. Già infatti erano iniziati quei fatti straordinari di cui la sua vita sarà piena: il 29 marzo 1867 per la prima volta aveva ricevuto le stigmate.

In quel medesimo anno entrò come conversa nel Carmelo di Pau. E tre anni dopo partì per Mangalore (India), dove professò. Ma nel 1872 fu rimandata in patria perché le sue straordinarie manifestazioni mistiche vennero giudicate di origine sospetta.

Spinta soprannaturalmente a fondare un Carmelo a Betlemme nel 1875 potè partire per la Palestina. Alla fine del 1876 la comunità inaugurava il definitivo monastero, costruito dietro le indicazioni della Beata. Già pensava alla fondazione di un monastero anche a Nazareth. La sua idea si sarebbe concretizzata soltanto nel 1910, diversi anni dopo la morte sopraggiunta il 26 agosto 1878.

La vita spirituale di Maria, ricca di fatti straordinari, rifulge di particolare semplicità. Umile e illetterata, sapeva dar consigli e spiegazioni teologiche d'una chiarezza cristallina, frutto della sua fede e soprattutto del suo amore. Per un lungo periodo partecipò alle sofferenze della Passione del Signore, specialmente in Quaresima. Frequentissime le estasi, profezie, rapimenti di spirito, accompagnate da un sodo esercizio di virtù, quali l'umiltà e l'obbedienza, nonostante l'ossessivo potere che il demonio, a periodi, sembrava avere su di lei. Insigne per i doni soprannaturali, ma soprattutto per l'umiltà, la devozione straordinaria allo Spirito Santo e un grande amore per la Chiesa e il Papa, morì a Betlemme il 26 agosto 1878.


Nel catalogo delle pubblicazioni è disponibili il seguente volume sulla sua vita: