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Ascoltando il Concilio
«...tutti i fedeli di qualsiasi stato o grado, sono chiamati alla pienezza della vita cristiana e alla perfezione della carità; da questa santità è promosso, anche nella società terrena, un tenore di vita più umano.
Per raggiungere questa perfezione i fedeli usino le forze ricevute secondo la misura in cui Cristo volle donarle, affinchè, seguendo l'esempio di Lui, e fattisi conformi alla sua immagine, in tutto obbedienti alla volontà del Padre, con piena generosità si consacrino alla gloria di Dio e al servizio del prossimo» (Lumen Gentium, 40 b).
«L'indole secolare è propria e peculiare dei laici...Per loro vocazione, è proprio dei laici cercare il Regno di Dio trattando le cose temporali e ordinandole secondo Dio» (ibidem).
«Inoltre quei laici che, seguendo la propria vocazione, sono iscritti a qualche associazione approvata dalla Chiesa, si sforzino di assimilare fedelmente la particolare impronta di spiritualità, che è propria dei medesimi»
(Documento sui laici 4 m).
Nella storia della Chiesa, le Famiglie religiose hanno svolto e svolgono un servizio particolare: sono scuole di santità, non solo per i religiosi stessi, ma anche per tutta la Chiesa, per numerosi fedeli.
Essi, per particolare vocazione, unita all'affinità spirituale che ne deriva, trovano nella famiglia religiosa preferita e scelta, ispirazione e nutrimento efficaci per la loro vita interiore, ed anche per il loro impegno apostolico, nelle condizioni proprie del loro stato di vita secolare.
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