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Missioni
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Sostieni le missioni con un "Caffé missionario"

Nella mia visita al carcere di Yaoundé, capitale del Camerun, ho appreso dai nostri Padri Cappellani del carcere (Padre Gabriele Mattavelli e P. Giuseppe Agosteo) che moltissimi carcerati muoiono letteralmente di fame, e che con l'equivalente del costo di un nostro caffè, manteniamo in vita per 1 giorno 3 carcerati.

Da qui l'idea del "Caffè missionario"!

Si tratta, quindi, non di un semplice aiuto per migliorare le pessime condizioni (ricevono un pugno di mais, non condito, al giorno!), ma si un vero contributo per la sopravvivenza, e quindi con precedenza assoluta nell'ordine degli aiuti!. I nostri Missionari sborsano già per esse mezzo milione alla settimana (per il pane, arachidi, medicinali...), sottraendolo spessissimo ai bisogni urgenti ed innumerevoli della Missione; ma è sempre poca cosa.

I carcerati di Yaoundé superano i duemila, con una mortalità enorme. Qualche anno or sono, quando entrò come cappellano il nostro P. Gabriele, la mortalità era di una ventina e più al giorno. Ultimamente è diminuita (sotto i dieci!) proprio a seguito dell'intervento di più missionari cappellani! -

Va pure rivelato che moltissimi carcerati si trovano lì per piccoli reati, come per aver rubato qualcosa da mangiare per sopravvivere in un paese esasperato da una gravissima crisi economica.

Privarci dell'equivalente di un caffè al giorno, noi che prendiamo forse più caffè al giorno, che cos'è?

Pensa: con l'offerta di un caffè, salvi la vita di tre carcerati, di tre uomini, di tre figli di Dio!


La somma può essere versata tramite Vaglia / Conto Corrente Postale, così intestato:

C/C Postale n. 26793208
Scuola Apostolica Carmelo
V.le C. Battisti, 52 - 20052 MONZA (mi)
specificando chiaramente: per "Caffè missionario"