Home La Parola della Domenica Solennità dell'Assunta 2008
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Pagina 1 di 2 Il volto di carne
della nostra speranza
I Lettura Ap 12,1-6.10
Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole,
con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici
stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con
sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda
trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla
terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per
divorare il bambino appena nato. Essa partorì un figlio maschio,
destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il
figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono.
La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un
rifugio perché vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni.
Allora udii una gran voce nel cielo che diceva: «Ora si è compiuta la
salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo
Cristo».
II Lettura 1Cor 15,20-26
Fratelli, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono
morti. Poiché se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo
verrà anche la risurrezione dei morti; e come tutti muoiono in Adamo,
così tutti riceveranno la vita in Cristo. Ciascuno però nel suo ordine:
prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono
di Cristo; poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio
Padre, dopo aver ridotto al nulla ogni principato e ogni potestà e
potenza.
Bisogna infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi.
L'ultimo nemico ad essere annientato sarà la morte.
Vangelo Lc 1,39-56
In quei giorni, Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse
in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò
Elisabetta.
Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò
nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran
voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!
A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la
voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di
gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento
delle parole del Signore».
Allora Maria disse: «L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito
esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua
serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome: di
generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che
lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei
pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha
innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a
mani vuote i ricchi. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della
sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla
sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
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