Home La Parola della Domenica Commemorazione dei fedeli defunti - 2 novembre 2008
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Che io non perda nessuno…
I Lettura Gb 19,1.23-27
Rispondendo Giobbe disse: «Oh, se le mie parole si scrivessero, si
fissassero in un libro, fossero impresse con stilo di ferro sul piombo,
per sempre s'incidessero sulla roccia! Io lo so che il mio Redentore è
vivo e che, ultimo, si ergerà sulla polvere! Dopo che questa mia pelle
sarà distrutta, senza la mia carne, vedrò Dio.
Io lo vedrò, io stesso, e i miei occhi lo contempleranno non da straniero».
II Lettura Rm 5,5-11
Fratelli, la speranza non delude, perché l'amore di Dio è stato
riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato
dato. Infatti, mentre noi eravamo ancora peccatori, Cristo morì per gli
empi nel tempo stabilito. Ora, a stento si trova chi sia disposto a
morire per un giusto; forse ci può essere chi ha il coraggio di morire
per una persona dabbene. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi
perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. A
maggior ragione ora, giustificati per il suo sangue, saremo salvati
dall'ira per mezzo di lui. Se infatti, quand'eravamo nemici, siamo
stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto
più ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita.
Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù
Cristo, dal quale ora abbiamo ottenuto la riconciliazione.
Vangelo Gv 6,37-40
In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Tutto ciò che il Padre mi dà,
verrà a me; colui che viene a me, non lo respingerò, perché sono
disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui
che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato,
che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma lo risusciti
nell'ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio, che
chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; io lo
risusciterò nell'ultimo giorno».
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