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Pagina 1 di 5 Ordine Secolare Carmelitano Teresiano
Un’attenzione particolare merita l’ordine Secolare Carmelitano Teresiano (O.c.d.s.), per la sua lunga e gloriosa tradizione e per la vitalità dimostrata in tutta Italia in un recente passato. Si deve alle fiorenti Fraternità di quello che prima si chiamava "Terzo Ordine", se tutto il territorio italiano è costellato di tante chiese ed oratori e cappelle o edicole dedicate alla Madonna del Carmine o dello Scapolare, fin nelle vallate più deserte.
I Carmelitani Secolari, insieme con i Frati e le Monache, sono figli e figlie dell’Ordine di Nostra Signora del Monte Carmelo e di S. Teresa di Gesù. Perciò condividono con i religiosi la responsabilità del Carisma, vivendolo ciascuno secondo il proprio stato di vita.
I Carmelitani Secolari apportano all’Ordine la ricchezza propria della loro secolarità. Sono membri della Chiesa, chiamati a vivere in ossequio di Gesù Cristo attraverso «l’amicizia con Colui dal quale sappiamo di essere amati » (Cost. Proemio)
Gli ideali offerti ai membri, che si propongono di viverli come proprio caratteristico itinerario di santità cristiana, sono, secondo la tradizione del Carmelo, Maria, Elia, la Regola di S. Alberto, i carismi e la dottrina dei Santi Fondatori del Carmelo S.Teresa d’Avila e S. Giovanni della Croce:
- una particolare sensibilità nel credere all'amore di Dio;
- il culto dell'orazione contemplativa, con conseguente ascesi del distacco;
- il silenzio Interiore, che apre all'ascolto della voce dello Spirito;
- la generosità della carità fraterna e dello zelo apostolico, vissuti nell'intimità della Madre del Signore e con la sua protezione.
«I Carmelitani Secolari, fedeli all'invito e all'esempio del Signore alla preghiera continua, nonchè al precetto centrale dell'antica Regola Carmelitana di "meditare giorno e notte la parola del Signore", sono chiamati a fare in modo che la preghiera penetri tutta la loro esistenza, per camminare alla presenza di Dio vivo (1 Re 18,15), (cfr Cost. Ocds 17)
Il Carmelitano Secolare è chiamato ad essere e a vivere da contemplativo nel mondo, dentro la storia, con l’assunzione degli impegni e delle responsabilità, anche sociali e politiche (G.S 3.4) che ne derivano (Statuto Ocds 19)»
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