Carmelitani Scalzi

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Le campane del monastero di Locarno FILEminimizer

 

Per sottolineare il 70esimo di fondazione al Carmelo san Giuseppe di Locarno (le prime tre religiose vennero da Roma, chiamate da mons. Jelmini, il 17 settembre 1947) si è festeggiato con una Concelebrazione Eucaristica presieduta da mons. Valerio Lazzeri vescovo di Lugano nella cappella del monastero.

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Mons. Lazzeri, nell’omelia ha colto “il centro pulsante del Carmelo, direi quasi il desiderio che lo ha fatto nascere: l’aspirazione a offrire nella Chiesa e nel mondo uno spazio in cui coltivare e far vivere la pienezza della preghiera cristiana […] In tutti questi anni, chissà quante persone si sono rivolte alle sorelle carmelitane per deporre nella loro preghiera una preoccupazione, una fatica, un dramma, una situazione dolorosa e umanamente senza via d’uscita. È una cosa bella, giusta, vera e intimamente corrispondente alla vocazione delle monache di clausura.

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Dovremmo però assorbire maggiormente il senso ancora più profondo che questa forma vitae ha per ciascuno di noi che, dopo aver respirato l’atmosfera particolare di questo luogo, usciamo a incontrare la realtà quotidiana con tutte le sue contraddizioni. … Ci sono ‘cose orribili’ fra gli esseri umani, come ci ricorda il Siracide: ‘rancore e ira’ e queste non possono dimorare in un cuore umano e, soprattutto, in un cuore che si è rivolto a Dio per essere sollevato dai propri pesi. Se preghiamo, non può essere soltanto per avere, per ottenere, per assicurare qualcosa in più alla nostra vita, ma è per lasciarci trasformare, per diventare capaci di amore in un mondo ottenebrato dall’odio”.

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Durante la sua recente visita a Bologna, il Patriarca Ecumenico Bartolomeo, accogliendo benevolmente il nostro invito, ha visitato il nostro monastero. A mezzogiorno il Patriarca, accompagnato da alcuni vescovi e sacerdoti, ha fatto il suo ingresso in chiesa accolto festosamente dal suono delle campane. Dopo un canto ed un indirizzo di saluto abbiamo aperto le porte della clausura ed è entrato nel  monastero con il suo seguito. Con grande affabilità ha salutato tutte le monache della comunità. Per l'occasione erano presenti anche rappresentanti delle Sorelle Clarisse di Bologna e delle Carmelitane di Ravenna, con una monaca ortodossa. 

 

lettera autentica S. Madre

 

Nel coro il Patriarca ha venerato le reliquie ed ha pregato con l'Ave Maria e il Padre nostro in latino. Quindi siamo andati tutti nella sala della ricreazione dove il Patriarca ha espresso con semplici parole la stima e l'importanza della vita monastica nella Chiesa.

 

ciò che ci ha scritto

 

Dopo lo scambio dei doni, il dialogo è proseguito con semplicità e serena familiarità, mentre il Patriarca scriveva un saluto benedicente in greco!La gioia per questo piccolo gesto di comunione è stata grande in tutti.

 

Monastero delle Carmelitane scalze

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