Carmelitani Scalzi

sito ufficiale della Provincia di S. Carlo Borromeo

Abrborelius

 

La prestigiosa rivista svedese di notizie  “Fokus” ha nominato il nostro fratello Card. Anders Arborelius OCD, cittadino svedese dell’anno, a motivo del suo carattere deciso e coinvolgente quale leader più in vista della Chiesa cattolica in Svezia, nella quale tutti trovano uno spazio in cui condividere la fede, la speranza e l’amore.

In un’intervista al sito Web spagnolo www.religionconfidencial.com, il sacerdote Andrés Bernar afferma che Mons. Arborelius è sempre stato una voce di riferimento – non solo per i cattolici svedesi –, coraggiosa quando si tratta di spiegare con semplicità e chiarezza la dottrina della Chiesa, e che sa mettersi sempre dalla parte dei più deboli.

Alla Radio Vaticana, Anders Arborelius ha dichiarato: “A volte mi chiedono se sono un vero svedese, perché ritengono che sia impossibile esserlo quando si è, allo stesso tempo, sacerdote cattolico, vescovo e cardinale. Sono contento per questo riconoscimento e credo che la rivista sia stata coraggiosa a farlo. Mostra che la Chiesa Cattolica diventa sempre più una realtà svedese e appartiene alla cultura della società del nostro paese”.

Da parte sua, la giuria ha riconosciuto che il nostro fratello Card. Arborelius, OCD, è un uomo capace di rappresentare degnamente la Chiesa Cattolica in un paese la cui identità è principalmente laica o luterana. Egli svolge inoltre un ruolo essenziale nell’integrazione tra gli svedesi e gli immigrati giunti da altri paesi. Insomma, afferma “Fokus: “Lo svedese dell’anno 2017 è Anders Arborelius, carmelitano scalzo, sacerdote, vescovo e cardinale”.

Aggiungiamo che proprio pochi giorni fa, il 23 dicembre 2017, Papa Francesco ha annoverato il Card. Arborelius tra i membri del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani.

 

Papa Francesco durante il discorso alla Curia

 

 

Il 21 dicembre scorso, al termine del suo discorso alla Curia Romana in occasione della presentazione degli auguri natalizi, Papa Francesco ha annunciato ai cardinali, vescovi e prefetti presenti il suo dono di quest’anno. Si tratta di due libri tra cui “Je veux voir Dieu” (“Voglio vedere Dio”), del beato Maria Eugenio di Gesù Bambino, sul quale a detto a braccio a tutti i presenti: “Ci farà bene a tutti leggerlo… Magari non tutto – ha aggiunto – ma cerando nell’indice quello che ci interessa di più o di cui abbiamo più bisogno”.

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Il nostro P. Generale, Saverio Cannistrà, tra P. Fausto e P. Saverio , rispettivamente Provinciali delle due Provincie, Lombarda e Ligure.

 

Il 18 dicembre con una solenne funzione, presieduta dal Preposito Generale dei Carmelitani Scalzi, padre Saverio Cannistrà, nel monastero carmelitano di “San Giuseppe della Madre di Dio” a Moncalieri (Torino) si sono chiuse le celebrazioni che hanno commemorato il trecentesimo anniversario della morte della beata Maria degli Angeli, prima torinese e prima carmelitana scalza italiana a essere elevata agli onori degli altari. La “peregrinatio” delle sue reliquie da Moncalieri ha toccato tre chiese torinesi a Lei strettamente unite: Santa Cristina, chiesa superstite dell’antico monastero dove visse, Santa Teresa, in cui fu salvata e custodita per centocinquanta anni la sua salma, infine la basilica di Maria Ausiliatrice dove aleggia san Giovanni Bosco che a Maria degli Angeli fu devoto e di cui scrisse una biografia in occasione delle beatificazione, avvenuta il 25 aprile 1865 da parte di Pio IX.

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Di Maria degli Angeli resta a noi «l’ambizione di una radicalità cristiana … ricerca instancabile della radice che è la vita trinitaria di Dio e la sua presenza misteriosa … di cui possiamo fare esperienza … nella carne del Figlio. ... Per andare alla radice bisogna fare un viaggio … un vissuto di trasformazione in cui lo Spirito … lavora … a colpi di scalpello … incidendo profondamente».  In lei ha fatto sentire «tutto quello che anche noi sentiamo in forma minore: tentazioni contro la fede, timori contro la speranza … e la resistenza ad abbandonarsi in fondo nelle mani del Signore. … La santità è proprio questo ... umile offerta della nostra verità, della nostra realtà, di ciò che siamo … una realtà che ha sempre tante crepe. … “Si, ma attraverso queste crepe, è lì che passa la luce” (L. Cohen). Effettivamente è così: in queste crepe che rendono la persone imperfetta secondo le nostre logiche mondane. Dove si manifesta la miseria, la povertà, l’incapacità, l’impotenza è lì che si manifesta in maniera più forte, in maniera più viva, l’amore che viene a prenderci, che viene a salvarci proprio laddove noi non siamo capaci di andare avanti, di muovere un passo verso di Lui. E’ soltanto lasciandoci prendere da questo Amore che facciamo il viaggio della santità, un viaggio che appunto si fa soltanto se presi, sollevati, sostenuti dalle braccia forti di Dio» (dall’Omelia del P. Generale). 

La storia di questa donna è storia di salvezza, roccia solida che come dice il Vangelo, che non ci sarà tolta. E da far conoscere.

Le monache dialogano con il sig. Paolo Fontanella ultimo discendente della Beata

 

Le monache dialogano con il sig. Paolo Fontanella e P. Antonio Sangalli

 

Per questo tra le iniziative che si sono tenute nel corso di quest’anno ricordiamo in particolare la Mostra al Museo Diocesano dedicata a questa singolare figura femminile torinese. L’esposizione, che resterà aperta fino all’11 febbraio 2018, ne ripercorre la vita, la devozione ed il culto che si irradiarono in primo luogo nell’Ordine Carmelitano subito dopo la sua morte e si svilupparono ed intensificarono a mano a mano con lo svolgersi del processo di canonizzazione. Per onorarne la memoria le monache di Moncalieri hanno pubblicato poi, presso la casa Editrice San Paolo, il nuovo moderno profilo “Io sarò carmelita. Marianna Fontanella, Beata Maria degli Angeli”, a firma di Maria Teresa Reineri. Invitiamo da ultimo a leggere di questa donna le lettere e le Relazioni spirituali in cui appare tutta la consegna della sua umanità ferita al Signore.

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Come ogni anno, al monastero delle Carmelitane Scalze di via del Carmelo 22, nel periodo immediatamente precedente l’inizio dell’Avvento Ambrosiano, è stato possibile visitare il mercatino di prodotti naturali ed artigianali, confezionati dalle consorelle in occasione dell’arrivo del Natale. Dopo un anno di preparazione e di particolare dedizione da parte delle monache, numerosi prodotti alimentari e di artigianato sono stati pronti per essere proposti quali idee regalo per le feste, o per la propria casa. Al suo interno si sono potuti trovare anche biglietti augurali, addobbi natalizi, presepi classici ed originali, calendari, piantine, lavori con la creta.

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Le Carmelitane Scalze di Milano

 

Festa in quel di Milano. Il 21 novembre le nostre sorelle Carmelitane Scalze hanno ricordato il 70° di Professione Religiosa della Madre Emanuela con una solenne concelebrazione nella chiesa del Monastero, in via Marcantonio Colonna. Il 1 novembre era stata la volta di un altro anniversario di Professione. Quello di sr Giovanna della Croce… Un abbraccio a loro da parte di tutti noi! 

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