Carmelitani Scalzi

sito ufficiale della Provincia di S. Carlo Borromeo

Il rescritto della Penitenzieria apostolica con il quale si concede la facoltà di celebrare lAnno Giubilare Teresiano periodico alla diocesi di Avila

 

Papa Francesco ha concesso un’Anno Giubilare Teresiano periodico alla diocesi di Avila ogniqualvolta la data della celebrazione della Solennità di Santa Teresa, il 15 di ottobre, cada di domenica.

DSC 5198 copia

 

Più di 2600 persone hanno “rimpicciolito” quindi la piazza del mercato “Chico” in Avila per la solenne  apertura di questo primo Anno giubilare Teresiano. Settanta sacercodi, vari Cardinali, vescovi e la presenza del Nunzio di Spagna hanno celebrato la Santa Messa presieduta dall’Arcivescovo di Valladolid, Mons. Ricardo Blázquez (presidente della Conferenza Episcopale Spagnola).

DSC 4247

 

Nell’omelia si è riferito a Teresa come “autorità spirituale”. La “Santa andariega” è una madre che merita di essere ascoltata. Ci alimenta con il pane dell’intelligenza e l’acqua della saggezza”. Si è voluto soffermare soprattutto sul dato dell’Orazione, che Teresa ci ha lasciato come eredità: “l’orazionne è ciò che può risvegliare una fede che giace come in letargo nel fondo delle nostre coscienze [...] è un respiro che da ossigeno alla fede. Pregando alitiamo sopra le ceneri che occultano il suo fuoco così che possa tornare ad accendersi il fuoco che si era spento. [...] L’orazione non è un raccogliersi compiaciuti ma apre all’amore e al servizio al prossimo, come insiteva nel dire Teresa alle sue amiche. Terminata la Messa è iniziata la processione della statua della “Santa” per le vie di Avila, come da tradizione, e intorno alle mura della Città.

La lettera Pastorale del Vescovo di Avila per il Giubileo Teresiano

 

Ad accompagnare i fedeli in questo primo anno giubilare Teresiano Mons. García Burillo, vescovo di Avila, ai primi di novembre ha reso pubblica una lettera pastorale che porta nel titolo il lemma del Giubileo: “Cammina con determinazione”. Vuole essere una aiuto per i fedeli che si avvicinano alla figura di Teresa, sempre in cammino verso la perfezione dell’amore. In sette tappe (come le sette mansioni del Castello Interiore) il vescovo di Avila invita a percorrere questa strada come una peregrinazione dall'esterno verso il “più profondo centro” che sta dentro di noi.

DSC 0204

dalla sinistra padre Silvio padre Pio e padre Roberto FILEminimizer
 

Festa grande a Legnano per due anniversari. Il 15 ottobre: il 50° di Ordinazione di P. Pio di Maria Assunta (Janes), P. Silvio dell’Immacolata (Regazzi) e P. Roberto di Gesù Bambino (Lanzone). Il 24 ottobre: il 25 di Ordinazione di P. Mario della S. Famiglia (Bianchi) e P. Giulio di Gesù e Maria (Pozzi).

P 20171015 133419 FILEminimizer

 

 

3D i due compagni padre Giulo Pozzi e padre Mario Bianchi FILEminimizer

 

A Monza hanno festeggiato, il giorno della festa di Santa Teresa, il 60°di Ordinazione di P. Fiorenzo del cuor di Maria (Croci). Le foto testimoniano di quei momenti di festa.

3E 70 di Ordinazione di P. Fiorenzo Assieme al P. Fausto Provinciale si reca allaltare

 

Le campane del monastero di Locarno FILEminimizer

 

Per sottolineare il 70esimo di fondazione al Carmelo san Giuseppe di Locarno (le prime tre religiose vennero da Roma, chiamate da mons. Jelmini, il 17 settembre 1947) si è festeggiato con una Concelebrazione Eucaristica presieduta da mons. Valerio Lazzeri vescovo di Lugano nella cappella del monastero.

F62R1431 FILEminimizer

Mons. Lazzeri, nell’omelia ha colto “il centro pulsante del Carmelo, direi quasi il desiderio che lo ha fatto nascere: l’aspirazione a offrire nella Chiesa e nel mondo uno spazio in cui coltivare e far vivere la pienezza della preghiera cristiana […] In tutti questi anni, chissà quante persone si sono rivolte alle sorelle carmelitane per deporre nella loro preghiera una preoccupazione, una fatica, un dramma, una situazione dolorosa e umanamente senza via d’uscita. È una cosa bella, giusta, vera e intimamente corrispondente alla vocazione delle monache di clausura.

F62R1404 FILEminimizer

 

Dovremmo però assorbire maggiormente il senso ancora più profondo che questa forma vitae ha per ciascuno di noi che, dopo aver respirato l’atmosfera particolare di questo luogo, usciamo a incontrare la realtà quotidiana con tutte le sue contraddizioni. … Ci sono ‘cose orribili’ fra gli esseri umani, come ci ricorda il Siracide: ‘rancore e ira’ e queste non possono dimorare in un cuore umano e, soprattutto, in un cuore che si è rivolto a Dio per essere sollevato dai propri pesi. Se preghiamo, non può essere soltanto per avere, per ottenere, per assicurare qualcosa in più alla nostra vita, ma è per lasciarci trasformare, per diventare capaci di amore in un mondo ottenebrato dall’odio”.

F62R1357 FILEminimizer

Cerca

Accesso Utenti

Iscrizione newsletter